GIUGNO 2026
Le vacanze degli italiani valgono sempre di più. Nel 2026 la spesa turistica delle famiglie italiane raggiungerà circa 120 miliardi di euro, considerando sia i viaggi effettuati sul territorio nazionale sia quelli all’estero. Il dato è stato elaborato a partire dalle previsioni di crescita del comparto turistico diffuse da Demoskopika e integrato con indicatori territoriali relativi a popolazione residente, reddito disponibile, capacità di spesa e propensione al viaggio, basandosi su dati proprietari del tour operator e su dati Istat, Banca d’Italia ed Eurostat.
L’analisi evidenzia una geografia della domanda fortemente concentrata nelle grandi aree urbane e nelle province caratterizzate da maggiore capacità reddituale e migliore accessibilità ai collegamenti nazionali e internazionali.
Lombardia, Lazio e Veneto guidano la classifica. A livello regionale, la Lombardia (28,7 miliardi di euro) si conferma il principale bacino di domanda turistica del Paese, seguita dal Lazio (11,3 miliardi) e dal Veneto (10,9 miliardi). Insieme rappresentano una quota molto rilevante della spesa complessiva generata dalle famiglie italiane per le vacanze. Nella top-5 troviamo inoltre Emilia-Romagna (10,2 miliardi) e Piemonte (9,3 miliardi), a conferma del ruolo centrale delle grandi aree metropolitane e delle regioni economicamente più dinamiche. E poi ancora a seguire Campania (8,7 miliardi), Toscana (8,1 miliardi), Sicilia (6,9 miliardi), Puglia (5,9 miliardi), Liguria (3 miliardi).
La capacità di spesa turistica continua a concentrarsi nei territori con maggiore reddito disponibile e con una forte cultura del viaggio, ma si osserva una crescita progressiva anche in molte province di medie dimensioni
Milano supera Roma. La classifica per città metropolitane e province vede al primo posto Milano (10,7 miliardi di euro), che si conferma il principale mercato turistico italiano per capacità di spesa delle famiglie. Sul podio anche Roma (8,6 miliardi) e Torino (5,3 miliardi). Nella top-10 rientrano inoltre Napoli (4,7 miliardi), Brescia (4,2 miliardi), Bergamo (3,6 miliardi), Bologna (3,5 miliardi), Firenze (3,28 miliardi), Verona (3,27 miliardi), Monza e Brianza (3,15 miliardi).
La graduatoria evidenzia il peso crescente delle grandi città, ma anche il ruolo sempre più rilevante di territori ad alta produttività e forte mobilità come Brescia, Bergamo e Monza Brianza.
Le prime 10 province concentrano da sole oltre un terzo della spesa turistica nazionale stimata per il 2026.






