SETTEMBRE 2025
La Germania è una terra che è amata dalle mafie italiane ed estere in quanto è una nazione ricca che non ha una normativa adeguata anche se stanno iniziando a pensare al problema ed hanno una polizia federale, la BKA, attenta al fenomeno. La Germania per motivi storici e per il suo posizionamento nel continente europeo è al centro di numerosi flussi migratori. Le mafie in generale, ed a questa regola non si sottraggono le nostrane, seguono i flussi migratori dove con le persone oneste, che sono la maggioranza, arrivano però percentuali consistenti di mafiosi.
I primi flussi migratori di italiani e turchi consistenti in Germania sono avvenuti nei primi anni 60, con un aumento nei successivi anni 70. A quel periodo sono ascrivibili gli arrivi dei primi mafiosi italiani e turchi. Questa è la situazione inerente a quella che fino al 1989, ossia alla caduta del muro, era la Germania Ovest. Per la Germania est (DDR) l’arrivo degli italiani è contemporaneo alla caduta del muro ed al caos conseguente. In particolare, fece scalpore il testo di una intercettazione del 9 novembre 1989 dove un esponente di rilievo del clan della camorra Zaza, diceva al fratello di comprare il più possibile ad est: “Stasera buttano giù il Muro. Per ordine di chi sai devi correre a Berlino Est e comperare tutto quello che puoi».
Seguendo un flusso contrario dopo il 1989 assieme al disfacimento consequenziale del blocco sovietico e degli stati satelliti con il disfacimento geopolitico che ne è seguito sono arrivate in Germania le mafie ex Urss, in particolare Russi, Ucraini e Georgiani. Ed il comportamento accertato per la mafia italiana, il comprare tutto nella Ddr, avrà sicuramente fatto scuola pure per gli altri clan.
In particolare, ha dimostrato che come sempre le mafie, italiane in primis, sono duttili, e questo consente loro una grande capacità di azione.
Le mafie italiane e straniere in mancanza di un’adeguata normativa, anche se piccoli miglioramenti si registrano, si trovano bene in Germania. L’arrivo di nuove mafie come la Moccro Maffia a Colonia proveniente dal Belgio e dall’Olanda può poi portare ad instabilità criminali con guerre tra clan. Si registrano poi presenze importanti provenienti oltre che da Italia, Turchia, Curda ed ex Urss pure dai Balcani. In particolare, già nel 2016 secondo le stime della BKA riprese dall’associazione “mafianeindanke” risultavano attivi ben 40 mila soggetti riconducibili ai clan ex sovietici.
Le mafie italiane tendono ad andare d’accordo tra loro e con le mafie straniere dividendosi i rispettivi campi d’intervento. In particolare, poi sono storici i rapporti tra i clan turchi e curdi ed i boss siciliani e calabresi. Si registra poi una particolare sintonia tra clan albanesi e la ‘ndrangheta entrambe forti nel traffico di droga. Nel traffico di armi poi bisogna seguire con attenzione le organizzazioni serbe che sono specializzate in ciò dai tempi della guerra che ha insanguinato l’ex Jugoslavia.
Non sono comunque mai da escludere dei conflitti tra gruppi italiani e gruppi balcanici in caso di disaccordi. È inoltre presente storicamente la mafia cinese al punto che si registrano tracce della guerra delle grucce in territorio tedesco. Il territorio è ampio e sono presenti in modo diffuso ben oltre l’immaginario tedesco in vari settori dall’immobiliare, al ricettivo, alla ristorazione. Senza trascurare i traffici tipici delle organizzazioni criminali organizzate. Le mafie italiane in Germania è probabile che poi seguano lo schema confederativo esistente per il nord Italia emerso dalle indagini della Procura di Milano.
Ma gli scontri possono sempre avvenire come successo a Duisburg il 15 agosto del 2007, una strage di ‘ndrangheta che fece molto rumore per alcuni anni e fece scoprire ai tedeschi quello che non volevano vedere: le mafie sparano ed uccidono. Le mafie italiane sono molto considerate a livello internazionale anche solo per motivi storici e per il prestigio acquisito anche a livello di filmografia mondiale. La regola base è quella della collaborazione che si fonda sul mettere a frutto le specificità dei singoli gruppi. Le locali sono sempre in contatto con i gruppi di origine della terra natale. Seguono le regole rigide della ‘ndrangheta. Le locali sono quindi da considerarsi una estensione all’estero della compagine criminale. Le locali nell’estrinsecare il loro potere sono comunque relativamente autonome e valgono i gradi delle gerarchie ‘ndranghetiste. Possono comunque sorgere dei conflitti nei casi in cui si ricerchi una maggiore autonomia dalla casa madre. Lo stesso vale per le organizzazioni siciliane presenti ascrivibili a cosa nostra. Per le altre mafie possono esserci sfumature diverse a seconda dei clan e delle tipologie degli stessi. La Germania per rendere impermeabile la propria realtà politica, economica e sociale deve subito proseguire in modo veloce verso l’adeguamento della propria normativa. L’Italia le può dare una mano.
Salvatore Calleri
presidente della Fondazione Antonino Caponnetto






