“L’Associazione europea dei giudici (EAJ) ha espresso ulteriore preoccupazione e profonda delusione nell’apprendere dall’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) che, nonostante queste gravi obiezioni — espresse anche dalla magistratura italiana e da autorevoli studiosi del diritto — e nonostante la massiccia mobilitazione di singoli magistrati italiani con uno sciopero nazionale, il governo italiano continua a portare avanti il processo legislativo senza alcuna revisione critica degli aspetti problematici contenuti nel disegno di legge”.
“Le principali obiezioni precedentemente sollevate dall’EAJ possono essere così riassunte:
(a) La frammentazione del Consiglio Superiore della Magistratura unificato in due distinti Consigli (uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri) può indebolire la magistratura e aprire la strada a influenze sui procedimenti penali; inoltre, la forte garanzia contro indebite pressioni esterne potrebbe essere ridotta e la tutela dell’unità e dell’autonomia della magistratura compromessa.
(b) I procedimenti disciplinari, che possono influire in modo decisivo sulle carriere dei giudici, sono una competenza fondamentale e devono essere affidati all’organo responsabile della protezione dell’indipendenza della magistratura e della garanzia dell’efficienza del sistema giudiziario. Questo deve riflettersi anche nella modalità di composizione dell’organo stesso e nella selezione delle persone che lo compongono.
(c) Un meccanismo di selezione casuale (sorteggio) per i membri togati degli organi di autogoverno contraddice palesemente gli standard europei, secondo i quali i membri dei consigli giudiziari devono essere eletti dai loro pari”.
“L’EAJ sollecita nuovamente il governo italiano a riconsiderare il percorso intrapreso e ad abbandonare la proposta di riforma costituzionale nella sua forma attuale, i cui aspetti dannosi non contribuiranno all’efficienza della giustizia, ma danneggeranno l’indipendenza della magistratura e la fiducia in essa”.
Ufficio Stampa ANM






