I dazi imposti da Trump al mondo dei motori non riguardano le auto storiche. È stato confermato che i veicoli con almeno 25 anni di età sono esenti dalle nuove imposte fissate per l’importazione in USA. Le nuove tasse varate da Trump (fino al 25% in più) saranno applicate su automobili e parti di ricambio. Ma per le Classic Cars tutto resta come prima.
Attualmente il dazio è del 2,5% su tutte le auto importate. Per un esemplare del valore di 10.000 dollari la tassazione riguardante l’importazione negli Stati Uniti è pari a 250 dollari. Col 25% salirà a 2.500. Ma l’esenzione riguardante le auto d’epoca renderà ancora competitivo il settore europeo nell’esportazione verso gli Stati Uniti, che rimangono il più grande mercato del mondo per questo settore del collezionismo. Che – inutile dirlo – sarebbe stato in grave crisi se coinvolto nel notevole aumento delle tasse decise da Trump su auto e parti di ricambio. Fosse passato l’aumento anche per le auto storiche, tutti i proprietari, le aziende e l’intero settore avrebbero dovuto confrontarsi con un consistente deprezzamento del bene e una inevitabile contrazione dell’intero settore.
Si calcola che in Italia il giro d’affari complessivo legato alle auto storiche (acquisto, manutenzione e turismo) sia di 2,2 miliardi l’anno. L’intero patrimonio legato al collezionismo supera invece i cento miliardi. Un recente rapporto Aci sul motorismo ha fissato in 4,3 milioni il numero di automobili di oltre vent’anni circolanti in Italia.
Roberto Chiodi
direttore editoriale Ius101




