OTTOBRE 2026
L’Africa compie uno dei passi più importanti e ambiziosi della sua storia recente verso la sovranità tecnologica e l’indipendenza digitale, posizionando il Marocco al centro esatto della mappa internazionale del supercalcolo e dell’innovazione ad alte prestazioni. Il gigante statunitense dei semiconduttori e delle architetture grafiche, Nvidia, ha ufficialmente confermato l’avvio e il sostegno diretto a due imponenti progetti di infrastruttura dedicati all’Intelligenza Artificiale all’interno del Paese nordafricano. L’imponente operazione industriale s’inserisce in un articolato e ben più ampio piano di espansione delle capacità di calcolo nell’intero continente africano, un territorio finora penalizzato da una cronica carenza di data center di ultima generazione a fronte di un peso demografico in costante crescita e di una domanda di servizi digitali sempre più pressante.
Il primo e più maestoso pilastro di questa manovra industriale è rappresentato dalla Nexus AI Factory, un progetto di dimensioni eccezionali sviluppato dalla società Nexus Core Systems nelle immediate vicinanze dell’area metropolitana di Casablanca. L’infrastruttura, concepita per rispondere ai più elevati standard internazionali di efficienza e potenza elaborativa, punta a raggiungere a regime una capacità energetica straordinaria, stimata fino a 500 megawatt. Per trasformare questa visione in realtà, le parti hanno definito un piano d’investimento iniziale imponente, indicato in circa 1,2 miliardi di dollari, corrispettivi a circa 1,04 miliardi di euro al cambio corrente. Grazie all’integrazione dei sistemi hardware di accelerazione firmati Nvidia, il polo tecnologico si configurerà come una vera e propria fabbrica del calcolo ad altissima densità. Tale struttura consentirà di elaborare, addestrare e rifinire complessi modelli di intelligenza artificiale direttamente sul suolo marocchino, servendo da motore di trazione sia per il mercato interno, spinto dalle recenti direttive governative sulla transizione digitale, sia per l’intero ecosistema di imprese, centri di ricerca e startup operative lungo l’asse euro-mediterraneo e continentale.
Accanto all’iniziativa di Casablanca, la presenza del colosso di Santa Clara sul territorio si rafforza e si ramifica attraverso una partnership di lungo termine siglata con Cassava Technologies, azienda di riferimento nel settore dei servizi tecnologici e già riconosciuta come il primo partner cloud ufficiale di Nvidia nel continente africano. Cassava ha avviato una capillare strategia d’espansione finalizzata a diffondere le infrastrutture di calcolo accelerato lungo direttrici strategiche, partendo dalle basi già consolidate in Sudafrica per poi estendersi progressivamente verso mercati chiave come l’Egitto, il Kenya, la Nigeria e, per l’appunto, il Marocco. L’intero programma di potenziamento continentale promosso da Cassava prevede un ammontare complessivo di risorse che potrebbe toccare i 720 milioni di dollari, corrispondenti a oltre 627 milioni di euro. Sebbene da parte dei vertici di Nvidia non siano ancora giunti dettagli puntuali circa la quota di capitale riservata esclusivamente allo snodo marocchino, né indicazioni stringenti sulla localizzazione esatta del nuovo sito, sulla sua potenza nominale o sul cronoprogramma dei lavori, la conferma dell’impegno sancisce il ruolo centrale che il Paese svolgerà nella rete di distribuzione del cloud ad alte prestazioni.
La reale portata di questo doppiato intervento industriale risiede nel profondo cambio di paradigma che esso impone alla geografia dei dati. Storicamente, la mancanza di data center locali adeguati obbligava sviluppatori, aziende informatiche, istituti di credito e ricercatori africani a fare affidamento quasi esclusivo su server ed elaboratori situati al di fuori dei confini del continente, prevalentemente dislocati in Europa o negli Stati Uniti. Tale dipendenza dall’esterno comportava inevitabili criticità in termini di costi operativi, latenza di trasmissione del segnale e, soprattutto, potenziale vulnerabilità per quanto riguarda la gestione riservata dei dati strategici. Radicare la potenza di calcolo direttamente sul territorio africano significa spezzare questo vincolo di subordinazione, offrendo la possibilità di sviluppare ed eseguire modelli di intelligenza artificiale nativi, personalizzati sulle specifiche esigenze linguistiche, economiche e territoriali del luogo. Dalla gestione ottimizzata delle risorse idriche e dell’agricoltura di precisione nelle zone aride, fino alla digitalizzazione dei servizi finanziari e della diagnostica medica a distanza, l’accesso diretto alla tecnologia di supercalcolo rappresenta la leva fondamentale per accelerare lo sviluppo socio-economico dell’area.
Con la conferma di queste due fondamentali iniziative, il Marocco riafferma con forza la propria vocazione di ponte strategico e naturale punto di congiunzione tra l’Europa e l’Africa subsahariana. Grazie a un clima di stabilità istituzionale, a rilevanti investimenti nelle energie rinnovabili indispensabili per alimentare infrastrutture energivore come i data center e a una visione politica orientata al futuro, il Paese magrebino compie una decisa accelerazione per trasformare la regione di Casablanca in uno dei poli di attrazione tecnologica e di elaborazione dati più influenti dell’intero emisfero.
Elisa Garfagna
giornalista
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