OTTOBRE 2025
L’economia del benessere in Italia si conferma uno dei comparti più dinamici del sistema produttivo nazionale, con un valore complessivo di 80 miliardi di euro. Al vertice della classifica si colloca la Lombardia, che da sola genera 18,9 miliardi di euro, pari a circa un quarto del totale nazionale.
Sul podio anche il Lazio con 9,1 miliardi, trainato dal turismo wellness e dai servizi legati al benessere urbano, mentre sul terzo gradino del podio sale l’Emilia-Romagna con 7,8 miliardi, grazie alla forte concentrazione di palestre, stabilimenti termali e aziende della filiera sportiva e cosmetica. Completano la top 5 il Veneto (7,4 miliardi) e il Piemonte (6,2 miliardi), regioni con una tradizione consolidata nell’accoglienza turistica e nel settore estetico.
Nel Centro Italia, la Toscana si distingue con 5,3 miliardi di euro, sostenuta dal turismo termale e dai distretti del beauty e della nutraceutica. Nel Sud, Campania (4,4 miliardi), Sicilia (3,8 miliardi) e Puglia (3,3 miliardi) guidano la crescita del Mezzogiorno, dove si evidenzia una forte espansione delle palestre, del digital wellness e dei prodotti bio.
Le regioni con i volumi più contenuti, ma in espansione, sono Liguria (2,2 miliardi), Trentino-Alto Adige (1,8), Friuli-Venezia Giulia (1,7), Marche (1,6), Abruzzo (1,5), Calabria (1,5) e Sardegna (1,4).
Chiudono poi la classifica Umbria (1,1 miliardi), Basilicata (0,5), Molise (0,3) e Valle d’Aosta (0,2 miliardi), territori dove tuttavia cresce la domanda di turismo wellness e prodotti naturali.
È dunque il benessere la nuova economia trasversale: crea valore, occupazione e cultura ed è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni grazie all’attenzione crescente verso la salute e la qualità della vita.






