DICEMBRE 2025
Il confine tra realtà e inganno si è fatto sottile a causa dell’intelligenza artificiale sempre più presente nelle nostre vite. Le truffe sanitarie hanno raggiunto livelli inquietanti, grazie all’AI generativa, che ha creato un vasto sistema di inganni. Le frodi del passato sono ormai superate. Adesso, con la crescente domanda di farmaci dimagranti come Ozempic e Wegovy, le organizzazioni criminali si sono fatte sempre più scaltre, pronte a sfruttare la scarsità di questi dispositivi. Le indagini di esperti come Check Point Software Technologies hanno iniziato a notare un aumento delle frodi e ne segnalano un salto di qualità. I criminali non si fermano più a falsificare un prodotto, ma mirano a ricreare l’intero ecosistema di fiducia che garantisce la nostra sicurezza. L’Italia è un esempio chiaro di questo fenomeno, con tecniche di contraffazione che diventano ogni giorno più sofisticate. La democratizzazione di strumenti come i Large Language Models (LLM) ha reso possibile la creazione di contenuti di alta qualità con facilità, abbattendo le barriere alla frode. I malintenzionati hanno iniziato a copiare l’identità visiva delle istituzioni sanitarie. In Italia, per esempio, i truffatori imitano lo stile dell’AIFA, copiando colori, caratteri e layout per ingannare anche i più esperti. Anche il linguaggio viene manipolato, con testi che sembrano ufficiali e pieni di termini medici, dando un’impressione di legittimità.
Le frodi sono ora personalizzate. Grazie all’AI, i truffatori possono adattare le loro storie alle diverse culture. Una campagna può essere tradotta e rimodulata in un attimo. In Italia, sfruttano la nostra inclinazione verso la fitoterapia, privilegiando rimedi delicati e non invasivi, camuffati da supervisione farmacologica. In Regno Unito si fa leva sull’autorità del Servizio Sanitario Nazionale (NHS), mentre in Germania si punta su standard di qualità e in Francia si sfrutta la figura del farmacista. Questa capacità di generare infinite varianti di menzogne rappresenta un nuovo livello di industrializzazione dell’inganno. Quando un consumatore viene attratto da un annuncio falso, non si trova di fronte a un singolo prodotto, ma viene risucchiato in un universo medico fasullo. Nel settore della perdita di peso, le immagini del prima e dopo sono potenti leve emotive. L’AI ha affinato l’abilità di generare queste trasformazioni, creando immagini che sembrano incredibilmente reali. Ma l’inganno va oltre: l’AI permette di costruire un intero ecosistema di supporto alla truffa, generando profili falsi di medici e recensioni positive. I criminali ora non vendono solo un prodotto falso, ma un falso ecosistema di fiducia. La posta in gioco è altissima: la salute pubblica. I farmaci GLP-1 contraffatti, venduti al di fuori dei canali ufficiali, rappresentano un pericolo mortale. Spesso contengono sostanze tossiche o dosaggi errati. Assumere questi preparati può avere conseguenze devastanti.
La difesa, in questo contesto così caotico, deve spostarsi dalla reazione a posteriori alla prevenzione ex ante. La consapevolezza del cittadino è il primo scudo. È fondamentale acquistare farmaci solo da farmacie online autorizzate, controllando il logo comune UE, che deve rimandare all’elenco ufficiale delle farmacie legali. Qualsiasi logo dell’AIFA o del Ministero della Salute su siti di vendita diretta è un campanello d’allarme. È utile sviluppare un forte scetticismo nei confronti di pubblicità sui social, soprattutto se promettono risultati rapidi o utilizzano tattiche di urgenza. A livello istituzionale, serve una collaborazione tra agenzie, piattaforme social e fornitori di sicurezza. Difese basate sull’AI devono identificare e bloccare immediatamente contenuti fraudolenti nel momento stesso in cui emergono. L’Intelligenza Artificiale ha dato ai criminali un arsenale potente; solo una risposta altrettanto sofisticata e senza sconti potrà garantire che la salute pubblica non venga compromessa da questa nuova ondata di crimine digitale.
Elisa Garfagna
giornalista
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